Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

mercoledì 15 aprile 2015

A ciascuno il suo nome

Senza personaggi non c'è storia. Sono essi che danno corpo alla vicenda. Più sono sfaccettati e particolari, più diventano interessanti e più il racconto stesso diventa interessante. Ma bisogna dargli un nome e, spesso, un cognome. Per farlo ci sono svariati modi e ne avevo già parlato in un mio precedente post.
Per me, però, quello dei nomi rimane sempre un cruccio.
Ho iniziato un nuovo romanzo, partendo da un'antica e appena accennata leggenda. Una scusa per parlare del territorio dove abito e portarlo a conoscenza dei miei lettori. Mi piaceva l'idea di dare spessore e carattere a una vicenda che forse è alla base di quella che è stata la storia della zona dove vivo. Insomma, un piccolo input per una vicenda storica, ambientata in un preciso punto geografico. Di fatto mi sto inventando tutto di sana pianta e non voglio affatto che si pensi che abbia voluto romanzare una vicenda che con molta probabilità non è nemmeno mai accaduta.
Il problema sono i nomi dei personaggi. Non so se inventarmeli, sradicandoli però dalla loro appartenenza territoriale o se utilizzare nomi, ma soprattutto cognomi, che trovano le loro origini proprio qui.
Così facendo, rischio, mio malgrado, di creare binomi di nomi, che potrebbero richiamare nella mia storia persone realmente esistite, ma conferendogli caratteristiche, atteggiamenti e vicende che non gli appartengono. Non voglio in alcun modo scatenare false aspettative nei lettori, né tanto meno polemiche e critiche di tipo storico.
Mi era balenata l'idea di dar loro solo il nome proprio e non il cognome, subito scartata perché sembra di menomarli, come se la mancanza di un cognome fosse di per sé già una grave mancanza da parte mia.

5 commenti:

  1. Il mio protagonista ha lo stesso cognome di un mio collega: ci ho riflettuto a lungo, poi mi piaceva e lo trovavo adatto a lui. Uno scrittore se la può cavare facilmente con il classico "ogni riferimento a fatti persone e cose"... in rete ci sono molti modelli di disclaimer.

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    1. Forse per un solo personaggio, ma nel mio caso si tratta di un intero paese. Non credo sarebbe del tutto appropriato...

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  2. Non riesci a inventare i nomi, dando loro un suono simile a quello dei nomi e cognomi della tua zona, ma senza usare nomi di persone che conosci?

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    1. Sai che non ci avevo pensato? Grazie per il suggerimento!

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