Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

mercoledì 24 giugno 2015

PandaFest: io ci sarò!

Sabato prossimo (27 giugno) si terrà a Castelfranco Veneto il PandaFest, a cui parteciperò anch’io.
Il mio non vuole essere un post pubblicitario dell’evento, credo che a questo ci abbiano pensato ampliamente l’editore e il manifesto qui a fianco. Voglio, invece, parlarvi di quello che rappresenta per me.
Per carattere sono molto schiva e di fatto è la prima volta che mi presento come scrittrice, anche se sono al secondo volume pubblicato (lo so, questa è stata una grave pecca per la promozione).
Mi troverò per la prima volta a confrontarmi faccia a faccia con altri scrittori e credo, e spero, che saranno presenti anche lettori. Sono a dir poco emozionata, ma sono certa che sarà un’esperienza positiva e di forte crescita, non solo in ambito letterario.
Mi troverò circondata da sconosciuti in un ambiente nuovo, ma credo che l'amore per la scrittura sarà un buon collante per fare nuove conoscenze e intraprendere, chissà, nuovi rapporti.
Devo dire che quando è arrivata la prima mail informativa dall'editore, la prima cosa che ho pensato è stato: «See... Come faccio a partecipare ad un incontro così lontano da casa mia!?» Poi, parlandone con mio marito, avevamo ipotizzato di cogliere l'occasione per concederci un week-end fuori porta con le due piccole Sbilf.
Gli eventi della vita mi hanno portato, infine, ad anticipare di un giorno le vacanze, avvicinandomi al punto di partenza per l'agognato viaggio.
Nella valigia, quindi, oltre ad infilare i libri che o intenzione di leggere (Sbilf permettendo) inserirò anche "Forty - Storie di maternità sostenibile" di Annachiara Capuzzo. È stata una simpatica lettura e sarei lieta di avere la dedica dell'autrice.
Non credo, invece, che mi porterò l'altro libro che ho acquistato tempo fa, di un altro autore Panda, che non sono riuscita a portare a termine. È bello possedere volumi autografati dall'autore, ma sarebbe ipocrita chiederlo dopo aver provato a leggerlo e non averlo apprezzato, nonché imbarazzante se lo scrittore mi chiedesse se mi è piaciuto.
Bene, ora vi saluto: devo preparare le valigie!
Ah! Quasi dimenticavo la penna per gli autografi!

domenica 21 giugno 2015

14#UnMotivoPerLeggere - Puoi diventare un esperto in una qualche materia

Quando la curiosità ci assale e si ha voglia di sapere qualcosa su una determinata cosa, l’unico modo per placarla è quella di leggere un libro su tale argomento. È vero, oggi c’è internet ed è più facile trovare le informazioni che si cercano, ma di fatto si legge comunque, cambia solo il supporto. A volte la nostra curiosità viene placata subito, non appena apprese due nozioni. Altre volte, invece, siamo spinti a saperne di più. E così iniziamo a leggere testi sempre più specifici e approfonditi. Da lì il passo è breve a diventare dei veri e propri esperti in materia: a forza di leggere tutto quello che si trova su un determinato argomento, spaziando tutti i punti di vista, si finisce per conoscerne ogni aspetto, i vari filoni e a ricavarne una propria opinione critica.
A scatenare tutto ciò può essere, come detto, la curiosità, ma anche la passione per un argomento, un personaggio, un hobby . Sì, perché anche le persone che si ritengono più manuali e meno intellettuali possono approfondire la propria passione leggendo appositi manuali e confrontando le proprie abilità con le tecniche ivi descritte e magari conoscendone anche l’evoluzione storica.
Buona lettura!

martedì 16 giugno 2015

Un libro in valigia

Sto preparando la valigia perché tra alcuni giorni partirò in vacanza. E se non ho dubbi su cosa portare con me, cioè praticamente tutto e molto di più di quello che effettivamente mi servirà, per la prima volta non so quali libri portare con me. Sì, perché la pila di libri in attesa di essere letti è sempre più bassa. Sono sempre stata una forte lettrice, ma mai come quest'anno ho divorato tanti libri!
E così chiedo il vostro aiuto: vi chiedo consigli di lettura.
Ovviamente il vostro compito non sarà facile, perché durante queste vacanze vorrei leggere qualcosa di nuovo, magari anche uno scrittore poco noto (#ioleggodifferente), di esotico e di terre lontane (sarà che arrivo fino a Istanbul?), ma niente di impegnativo perché sono, appunto, in vacanza.
Bene, la palla a voi: attendo i vostri suggerimenti!

domenica 14 giugno 2015

13#UnMotivoPerLeggere - Fai incontri nuovi

Sai che monotonia incontrare sempre i soliti conoscenti, dei quali conosci perfettamente la fisionomia e le abitudini quotidiane! Quelli che ti dicono sempre le stesse cose, che si lamentano sempre per lo stesso motivo, che sai dove li incontrerai. Ogni singolo giorno, sempre uguale.
Poi apri un bel libro e incontri capitani di sottomarini e naufraghi, omicidi e pazzi, indiani d’America e in indiani dell’India, scalatori, nobiluomini e cortigiane, ma anche persone comuni come te, che però si trovano in situazioni bizzarre o ad affrontare cambiamenti radicali nella propria vita. E così fai la conoscenza anche di altri mondi e delle loro usanze, di costumi diversi e di come le persone sanno essere sfaccettate. E in ogni libro fai incontri diversi, ogni libro parla di persone differenti, mai uguali, mai noiose. Ci sono buoni e cattivi, ci sono buoni che diventano cattivi e cattivi che in fondo sono anche buoni. Insomma, dietro ogni storia ci sono persone, pronte per essere scoperte.

domenica 7 giugno 2015

12#UnMotivoPerLeggere - Ti emozioni, ti senti vivo, piangi e ridi

Si chiama empatia.
La tua vita può essere monotona e sempre uguale e a volte ti puoi dimenticare certe emozioni, ma con un buon libro queste riaffiorano quando meno te lo aspetti. Perché è vero, quando la vita ti ha ferito ti crei una corazza verso l’esterno, verso gli altri che ti circondano. Ma quando stringi in mano un romanzo scritto bene e ti lasci trasportare dalla trama, le esperienze e le emozioni dei protagonisti diventano parte di te. In questo caso, però, non ti senti vulnerabile verso il tuo prossimo, perché sai che nessuno potrà ferirti e puoi abbandonare alle emozioni che provi. È un modo per sfogarti, per non impazzire e per sentirti ancora vivo.