Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

martedì 31 marzo 2015

#ioleggodifferente


In Italia si legge poco. E quei pochi leggono sempre gli stessi. E' un fatto. Questione di visibilità, di ben orchestrate campagne marketing, di un monopolio editoriale conclamato. Difficile convincere un non lettore ad appassionarsi alle pagine scritte o allo schermo di un e-reader, lo sappiamo. Ma è altrettanto difficile far sì che un lettore forte, di quelli che leggono più di un libro al mese, scopra un panorama narrativo diverso da quello che gli viene proposto sugli scaffali delle grandi librerie di catena. Ed è per raggiungere quel lettore che nasce ‪#‎ioleggodifferente‬.

Differente non vuol dire migliore, vuol dire diverso. Ci sono molti autori validi, pubblicati da case editrici piccole e indipendenti, che non riescono materialmente a raggiungere i lettori. Manca la distribuzione, manca la pubblicità, manca la volontà, anche, di andare “a caccia” di qualcosa di diverso, di un nome nuovo, di storie inconsuete. 
#ioleggodifferente nasce per favorire l’incontro tra scritture poco conosciute e lettori. 
#ioleggodifferente è su twitter: https://twitter.com/leggodifferente 
e su Facebook con la pagina https://www.facebook.com/ioleggodifferente
#ioleggodifferente è su instagram, su pinterest, su google+
#ioleggodifferente è una rete di blog che da sempre si interessano di scrittori e scritture differenti.
#ioleggodifferente sarà un sito (di prossima pubblicazione) 
#ioleggodifferente è, soprattutto, voglia di agire adesso. Quindi gli autori che aderiscono al progetto mettono a disposizione una copia di un loro libro. Uno stralcio verrà pubblicato sul sito. Chi vorrà lo leggerà e lo commenterà. L’autore, a proprio insindacabile giudizio, regalerà a un lettore/commentatore la copia del libro. Il lettore riceverà il libro e ne documenterà l’arrivo con una foto che verrà pubblicata sul sito, sui blog e su tutti i social coinvolti. Il lettore leggerà il libro, lo commenterà (a proprio insindacabile giudizio), poi sceglierà un altro lettore cui passarlo. E la procedura riprenderà in una catena di lettura/passaparola che può allargarsi ai librai che vorranno partecipare, mettendo in vetrina uno o più libri DIFFERENTi consigliandoli ai propri clienti (con l’indispensabile complicità degli editori coinvolti).

domenica 29 marzo 2015

2#UnMotivoPerLeggere - Il segnalibro

Quando leggo, una cosa che non mi può proprio mancare è il segnalibro. Non importa come sia fatto, basta anche un fogliettino ripiegato su sé stesso, l'importante è che non debba sprecare minuti preziosi alla ricerca della pagina, tempo che dedico più volentieri alla lettura.
È indubbio, però che ci sono segnalibri davvero belli o altri ai quali siamo particolarmente affezionati. Si passa dai classici segnalibro in cartone o metallo dalla forma rettangolare alle più moderne creazioni dalle forme a volte improbabili, costruiti con materiali poveri o anche preziosi, quasi fossero gioielli.
Ci sono poi quelli che non sono nati per adempiere a questo scopo, ma che si sono adattati benissimo. Penso per esempio alle cartoline (che sono a rischio di estinzione come i panda) e tra questi le più preziose sono quelle di un amore lontano o la prima in assoluto che ci ha inviato nostro figlio.
Per i più creativi c'è anche la possibilità di realizzarselo da soli e non solo il veloce cartoncino dipinto a mano (e ritornando agli affetti personali: quello colorato dal bambino per il genitore!), ma anche progetti più impegnativi e d'impatto realizzati con bastoncini, origami, cartapesta. Ma vogliamo mettere la soddisfazione?! Sennò possiamo anche farcelo realizzare da qualche amico speciale.
Insomma, con tanta varietà, come non possederne uno? Ma se non lo si usa è inutile... bisogna leggere!

martedì 24 marzo 2015

Cosa vuole leggere il lettore nel tuo blog

Il blog è un ottimo strumento in mano allo scrittore per farsi conoscere, se si sa come usarlo. Perché anche con il blog bisogna attrarre il lettore e per farlo bisogna creare contenuti interessanti. Ma la questione è: quali contenuti?
Alcuni colleghi scrittori si rivolgono ad un target di altri scrittori, con suggerimenti o consigli sulla scrittura e tutto quanto le è correlato. E alcuni lo fanno davvero bene.
Il fatto è che questa platea è limitata: si rivolgono solo a quei lettori che sono anche scrittori, escludendo il lettore comune.
Una persona che ama leggere, ma che non aspira a scrivere, non arriverà mai su un blog del genere e non conoscerà il suo autore né, di conseguenza, i suoi romanzi.

A me piacerebbe rivolgermi, invece, al lettore comune (anche perché non ho sufficienza esperienza né strumenti conoscitivi per insegnare a scrivere agli altri).
Mi sono quindi chiesta da lettrice: cosa mi piacerebbe leggere in un blog di uno scrittore?
Mi piacerebbe sapere come nascono le idee che stanno dietro al suo racconto, quanto tempo ci mette a scrivere un romanzo, quali sono i suoi progetti, quali sono le sue difficoltà, cosa invece gli viene facile, perché scrive.
Insomma, mi piacerebbe conoscere "lo scrittore" (senza entrare nella sfera prettamente personale, che sinceramente non mi interessa).

A questo punto, però mi si ripropone la domanda iniziale: ma se nessuno mi conosce, come può venire sul mio blog per approfondire la mia conoscenza?

E voi cosa cercate nel blog di uno scrittore?

domenica 22 marzo 2015

1#UnMotivoPerLeggere - Viaggi in mondi lontani

I viaggi possono essere fisici o mentali. Per i primi bisogna spostarsi fisicamente da un luogo all’altro, a piedi, in bicicletta, in macchina, in treno, in aereo o con la nave, e spesso servono anche molti soldi. Per i secondi basta un buon libro e si può andare lontano in pochi minuti senza limiti e senza i problemi legati ai viaggi fisici (bagagli, ritardi dei mezzi, stanchezza fisica, ecc.).
Attraverso le parole scritte, siano esse di un romanzo, di un saggio o un reportage, si viene catapultati in mondi nuovi, magici, insoliti oppure rivivere luoghi che si erano già visitati e i cui ricordi erano archiviati nel nostro cervello. Mai capitato di leggere un romanzo ambientato in un posto visto tanti anni prima ed esclamare “Ah! Già!” e poi rivivere quel viaggio quasi dimenticato, ripercorrendone le stesse emozioni?Altri luoghi, invece, dove non siete mai stata prima potrebbero diventarvi familiari grazie alle parole del romanziere.
Un vantaggio indiscusso è che puoi intraprendere un viaggio ogni volta che vuoi, anche se non hai ferie o soldi. Puoi pure intraprendere viaggi in luoghi pericoloso, spaventosi o terrificanti, senza però rischiare la tua incolumità.Per i luoghi immaginari, poi, non c’è limite.
E non sono viaggi passivi, non dovete subire ciò che vi viene propinato, come accadrebbe con la tv, perché solo la lettura innesca quei meccanismi mentali che rendono ogni singola lettura unica: ogni panorama, ogni oggetto, ogni persona che lo scrittore descrive, viene interpretato ed elaborato dalla mente in modo differente da ciascun lettore. Per ogni pagina descrittiva ci sono infinità di luoghi possibili. Anche lo stesso lettore, a distanza di tempo, rileggendo quelle stesse parole le rivede in modo differente.
Allora, che dite, vi va di fare un bel viaggio?
Bene, prendete un buon libro, accomodatevi in poltrona e… buon viaggio! 

domenica 15 marzo 2015

0#UnMotivoPerLeggere

Si sa, noi italiani leggiamo poco. Non lo so se perché non ci è stato insegnato da bambini, se perché siamo distratti da altre cose o se perché, come afferma qualcuno, in libreria scarseggia la qualità. Forse un po’ di tutto ciò e altre motivazioni, tra le quali un po’ di ignoranza.
Eppure leggere è un’attività molto piacevole, travolgente e variegata. E un recente episodio personale mi ha convinta che c’è un lettore in ognuno di noi, basta trovare la leva giusta per farlo uscire.
Un non-lettore convinto, a me molto vicino, improvvisamente si è trovato, vuoi per noia, vuoi perché consigliato da qualcuno, vuoi perché mosso da curiosità, con un libro in mano. All’inizio è stato un contatto timido e un po’ impacciato, ma improvvisamente in questo non-lettore è scattato qualcosa e ha iniziato a leggere prima uno, poi due, poi tre libri, provandoci gusto e piacere, tanto da farsi regalare libri per Natale e, un mese dopo, all’età di sessantacinque anni, tesserarsi presso la biblioteca comunale!
Ecco, dopo questa esperienza, ho deciso di inaugurare il primo appuntamento fisso di questo blog, postando ogni domenica una motivazione per leggere: potrebbe essere la sua molla!

E allora, appuntamento a domenica!

martedì 3 marzo 2015

Prima della pubblicazione

I giorni precedenti all'uscita del proprio libro sono molto probabilmente i giorni più entusiasmanti per uno scrittore. Dopo aver passato mesi (anni?) a scrivere la propria opera, cercato editori e sopportato delusioni e rifiuti ecco che finalmente un editore bussa alla porta. E lo scrittore è felice, molto felice, ma c'è pur sempre un qualcosa che lo frena: mi stanno proponendo un buon contratto? Posso ottenere di più? Ho troppa fretta? E se poi mi arrivasse una proposta migliore?
Ma poi, dopo due, tre giri di correzioni di bozze, quando ormai è tutto visto e valutato e l'editore gli propone il testo definitivo e l'immagine di copertina, così come sarà il suo libro in libreria, quello è davvero un momento magico. Lì per un po' lo scrittore vede realizzato il suo sogno e si rende conto che forse non ha scritto solo per sé.  E diciamolo, un po' gli luccicano gli occhi. È il suo momento! Perché è in quella fase in cui i dubbi sul contratto sono già passati e il libro non è ancora uscito per cui non c'è ancora del tutto la paura del dopo, dei giudizi negativi o vendite scarse.