Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

venerdì 16 agosto 2013

VIAGGI E VIAGGETTI di Sandro Veronesi

Era da tanto tempo che non mi capitava di essere attratta come da una calamita da un libro, come è successo con questo. Scelto molto frettolosamente in libreria, con l'intera famiglia al seguito, non ho resistito neanche due chilometri in macchina che ho subito incominciato a leggerlo (nonostante, anche, il mal di testa che mi attanagliava dal mattino). Così due giorni di lettura bulimica, incurante della bambine attorno a me e la lettura è già terminata. Ora mi dispiace un po', perché so che il prossimo libro che leggerò non mi darà minimamente le stesse emozioni che mi ha dato la lettura di questo.
Veronesi scrive davvero bene, ti coinvolge e non ti annoia mai. Attraverso le sue parole percorriamo mezzo mondo e non ci perdiamo mai in visite banali, da guida turistica omologata.
Sempre con la valigia in mano, per lavoro o per puro svago, e la penna nell'altra, Veronesi ci porta per città eterne e nature incontaminate, passando per ristoranti, caffè e librerie (!).
Viaggi non sempre reali, ma se non ce lo avesse onestamente confessato lo scrittore in persona, probabilmente molti non se ne sarebbero accorti.
Un libro che da la carica e ti fa venire voglia di preparare subito la valigia!

mercoledì 14 agosto 2013

LA VOCE DEL CUORE di Patrizia Pavoni

Questo volumetto lo ha scritto una collega di lavoro, che ho conosciuto da pochi mesi. Può sembrare un'incredibile coincidenza: facciamo lo stesso lavoro, per il quale abbiamo le stesse idee e lo stesso modo di pensare, e ci accomuna la passione per la scrittura.
Il libricino ha una bellissima grafica, sia per la copertina sia per l'impaginazione, ma ahimè non ha riscontrato il mio gusto. Si tratta di una mini-guida introspettiva, che spinge ad ascoltare la voce del proprio cuore e ad agire di conseguenza, lasciandoci guidare dalle emozioni.
Le argomentazioni però sono un po' flebili.

mercoledì 7 agosto 2013

FIABA - Storia di un piccolo pezzo di filo

C’era una volta un povero pezzo di filo, solo ed abbandonato, destinato ad essere buttato nel cestino dei rifiuti, perché troppo piccolo per essere utilizzato. Era il pezzo avanzato da una matassina di filo rosso, usato per realizzare un bel abito da sera.
Solo e sconsolato, decise di abbandonare la scatola del cucito dove viveva, per andare incontro al suo inevitabile destino. Attese che la scatola venisse aperta e approfittò di una folata di vento che passò di lì e, saltandole sul dorso, volò via. Quando anche il soffio di vento si stancò, il piccolo filo rosso si adagiò dolcemente sul pavimento. Lì incontrò in ago sottile, che gli chiese come mai era così triste.
«Sono così piccolo che nessuno mi vuole. Non servo a niente e mi sento tanto solo!» Rispose in lacrime.
«Suvvia!» Lo spronò l’ago. «Ti faccio io compagnia!» E così dicendo lo invitò ad infilarsi nella sua cruna.
Il piccolo filo rosso ricominciò a sorridere, aveva finalmente trovato un amico che gli facesse compagnia. Insieme rotolarono in giro, senza meta, alla ricerca di nuove avventure. L’ago gi raccontava delle belle stoffe sontuose che aveva incontrato durante la sua vita, ma anche di abiti malconci che aveva aiutato ad aggiustare. Il piccolo pezzo di filo sognava di poter trovare anche lui il suo posto in un vestito.
Un giorno incontrarono un bottone smarrito.
«Ciao piccolino.» Disse rivolgendosi al filo. «Hai visto che abbiamo lo stesso colore?»
Il piccolo filo sorrise. Avevano proprio lo stesso colore.
«Venite con me.» Continuò il bottone. «Stavo proprio cercando un pezzo di filo come te, per tornare nel mio posto e abbiamo bisogno del tuo amico ago per farlo...»
Fu così che il piccolo filo rosso trovò posto su una fresca camicetta di seta e, nel salutare il suo amico ago, che lo aveva aiutato ad arrivare fin lì, gli chiese se ora non si sarebbe sentito solo senza di lui.

«Non ti preoccupare per me. Mi aspettano ancora tante avventure e tanti piccoli pezzi di filo da aiutare a trovare il loro posto. Tu goditi la tua camicetta.»