Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

sabato 25 maggio 2013

LA VALIGIA DI MIO PADRE di Orham Pamuk

Ultimamente sto decisamente ricominciando a rivalutare le biblioteche, complice mia figlia di quattro anni e mezzo, che mi ci trascina ogni quindici giorni. Come ho già avuto modo di dire (qui), ritengo che le librerie siano diventate un po' troppo commerciali a discapito della qualità e così difficilmente ci trovo qualcosa di interessante. Il problema delle biblioteche è che il libro non è tuo ed io sono una bibliofila al cento per cento, per cui amo possedere anche il libro e conservarmelo.
Questo libretto l'h scovato proprio in biblioteca e vi sono raccolti tre discorsi tenuti da Pamuk in occasione del suo conferimento del Premio Nobel a Stoccolma (2006), all'Università di Oklahoma in occasione di una conferenza (2006) e in occasione del conferimento del Friendenspreis a Francoforte (2005). Lo scrittore parla del suo rapporto difficile con la scrittura, delle difficoltà che ha attraversato per diventare romanziere, di come sia diventato scrittore. Analizza la sua solitudine e la ricerca di un mondo perfetto, della propria auto-scoperta come individuo. Nel primo discorso, quello che da il titolo anche al volume, analizza la differenza tra due scrittori diversi: lui e suo padre;  lasciando sottintendere che lui è diventato famoso avendo solo la scrittura, mentre suo padre aveva una vita piena e felice, per cui la scrittura era solo un hobby.
Una lettura interessante ed illuminante e, ovviamente, questo libro lo acquisterò alla prima occasione per aggiungerlo alla mia personale collezione.

martedì 21 maggio 2013

Dieci scrittrici rispondono

Oggi mi troverete, assieme a nove colleghe, come ospite sul blog di Daniele Imperi "Penna blu", dove rispondo a tre semplici (si fa per dire) domande:
  • Come può cambiare, secondo te, la scrittura da quando sempre più donne impugnano la penna? 
  • Ritieni che siano riuscite ad avere un loro spazio nell'editoria? 
  • Che cosa puoi fare, tu, in futuro, per migliorarti come scrittrice?


E allora, cosa aspettate? Correte a leggere le risposte!

sabato 18 maggio 2013

Due manoscritti in cerca di lettori


Nel cassetto avevo due stampe del mio e-book “Momenti”, realizzate tempo fa con lo scopo di inviarle a qualche editore. Stamattina, presa dalla smania di spazio, ho deciso che era giunto il momento di sbarazzarmene, ma per un attimo ho esitato: sarebbe stato come buttare via una parte di me!
Ci ho riflettuto per un po’. Tenerle in effetti non aveva alcun senso: quelle stampe erano nate per essere lette. Dovevo cercare loro un lettore. E siccome tempo addietro ho già distribuito e stressato amici e parenti, ho deciso di liberare questi manoscritti in un luogo pubblico. Mi sono recata in un centro commerciale e li ho appoggiati, in tempi diversi, sopra una panchina. La mia speranza è quella che incontrino un lettore, una qualsiasi persona disposta a perdere un po’ del suo tempo per leggere i miei racconti… così, senza conoscermi e senza alcun obbligo.
Sulla copertina ho lasciato il mio indirizzo e-mail e il link a questo blog, per essere in ogni caso contattabile.

mercoledì 15 maggio 2013

Oggi il Giro passa in Val pesarina

Oggi la Val Pesarina si è vestita a festa: palloncini, nastri, fiocchi e fiori di carta. Tutto rosa, per il giro ciclistico d'Italia, intervallato da qualche tricolore. Un intero Comune in festa per un evento sportivo... ma a nessuno importa nulla dei ciclisti e della gara, a parte qualche appassionato. Questa è l'occasione per farsi pubblicità: si spera nelle riprese televisive per attirare l'attenzione su questa bella vallata.
E poi ogni evento eccezionale è l'occasione per fare festa e ricordarsi di vivere. Chi ha potuto ha preso una giornata di ferie. C'è un insolito pullulare di persone, che si da da fare per le ultime decorazioni o per godersi una giornata un po' più allegra del solito.
Turisti? Pochi; forse qualcuno che ha la seconda casa e ha approfittato dell'occasione per arieggiare le stanze rimaste chiuse per la maggior parte dell'inverno.
Le biciclette, quelle che dovrebbero essere le vere protagoniste, sono relegate ad accessori decorativi: esposte con fiocchi o ricoperte di nastro rosa. Ma nella Valle del Tempo c'è spazio anche per una bicicletta, le cui ruote sono dei quadranti d'orologio. Peccato, però, che le lancette siano ferme e non ne scandiscano il tempo!

sabato 11 maggio 2013

Dove pubblicare i propri racconti


Ammettiamolo, scriviamo perché sentiamo la necessità di raccontare qualcosa e quindi per essere letti. E una volta scritto il proprio racconto la domanda sorge spontanea: come lo pubblico?
Ci sono diversi modi per pubblicare, analizziamoli uno per uno.
1-      Apriare un blog. Ritengo sia il modo più semplice. Chiunque può aprirne uno, a costo zero. Ci sono molte piattaforme che vi regalano uno spazio, proponendovi modelli predefiniti. Insomma, pochi minuti e potete postare tutto quello che volete e quanto volete. Il bello di questo modo di pubblicazione è che il contatto con il lettore è diretto, in quanto questi può commentare il vostro lavoro e, se affrontate le critiche con lo spirito giusto, potreste ricevere suggerimenti utili per la vostra scrittura.
Alcune piattaforme: Wordpress, Blogger.
2-      Partecipare a concorsi. Ci sono piccole case editrici che periodicamente lanciano concorsi la cui finalità è la realizzazione di una raccolta di racconti. Attenzione però al tema: non inviate il racconto che avete nel cassetto se questi non è attinente! Ovviamente non avete la garanzia della pubblicazione, ma in caso affermativo potreste avere la conferma del vostro valore come scrittori. L’importante è scegliere con cura i concorsi. Personalmente evito i concorsi a pagamento, non per “tirchiaggine”, ma per evitare gli specchietti per allodole e cadere nella trappola di sedicenti concorso la cui vera finalità è quella di fare cassa.
Alcune case editrici serie che lanciano questo tipo di concorsi:Sognatori 
3-      L’auto-pubblicazione. Questo sistema è un po’ più impegnativo, perché bisogna avere a disposizione una raccolta di racconti, uno solo non è sufficiente. In questa categoria ci sono sia gli e-book sia i libri in carta e copertina. Anche qui ci aiuta il web. Ci sono diversi siti che permettono di realizzare i propri volumetti, anche in pochi click. Infine, ci sono le tipografie tradizionali, ma queste sono molto costose e poi bisogna pensare da soli alla distribuzione della propria raccolta.
Dove trovare servizi di auto-pubblicazione: Lulu (libri tradizionali e e-books), Calameo (solo e-book)
4-      Riviste specialistiche. Ci sono ancora riviste specialistiche che pubblicano racconti di scrittori esordienti. In questo caso l’importante è seguire le regole imposte da ognuno: modalità di invio, formato, eventuale tagliando a dimostrazione dell’acquisto della rivista, modulo di richiesta, ecc. Poi bisogna armarsi di pazienza e attendere (spesso invano) di ricevere un cenno di conferma. Questo tipo di pubblicazione è il più ambito: in caso di pubblicazione cresce l’autostima dello scrittore e può essere sfoggiato nel proprio curriculum. In compenso, però, è un genere un po’ di nicchia e non raggiunge il grande pubblico.
Alcune riviste: Writer’s Magazine, Toilet.

Ovviamente i nomi di editori, siti web e riviste che ho citato qui sopra sono solo alcuni esempi delle possibilità offerte, questi sono dati dalla mia personalissima esperienza, quelli che ho incontrato e conosciuto in questi anni, ma sarei felicissima di implementare gli elenchi. Non vi rimane che inviarmi la vostra segnalazione e provvederò ad aggiornare il post.
Mi piacerebbe, inoltre, conoscere le vostre personali esperienze: avete tutto lo spazio che volete nei commenti qui sotto.