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martedì 12 marzo 2019

Giocando con le parole: Carnia

Da quando ho aperto il mio profilo Instagram, ho riscoperto il piacere di giocare con le parole. Ho rispolverato quei giochini che tanto odiavo quando andavo a scuola, che ora, invece, si rivelano interessanti: acrostici e tautogrammi, che ben si prestano a essere trasformati graficamente e postati, appunto, su un social di fotografie e immagini come Instagram.
Sono anche dei bei esercizi di allenamento creativo, soprattutto in quei periodi in cui ho meno tempo da dedicare alla scrittura.
Vi propongo qui l'acrostico di Carnia, territorio del nord-ovest del Friuli Venezia Giulia, terra dove abito e che amo molto. 

     Cime svettano nell'
     Azzurro cielo, ispirano
     Riposo bucando le
     Nuvole con le punte
     Innevate e invitano a respirare l'
     Aria buona di montagna.

E voi, giocate mai con le parole?

venerdì 9 novembre 2018

Blog tour “Come un dio immortale” - Intervista acrostica



Ben trovati a tutti!

Oggi ho l’immensa fortuna di avere come un ospite la scrittrice Maria Teresa Steri e il blog tour di presentazione del suo terzo romanzo Come un dio immortale.

Non conosco Maria Teresa di persona, ma ormai sono diversi anni che ci frequentiamo nell’etere ed è l’opposto di me: costante e instancabile, cura regolarmente il suo seguitissimo blog Anima di carta e scrive romanzi lunghi. Ma tranquilli: non dovete in alcun modo intimorirvi davanti al volume del libro, perché Maria Teresa scrive molto bene e i suoi romanzi scorrono che è un piacere e li divorerete in pochi giorni.

Ciò premesso, devo farvi una confessione: oggi sono un po’ emozionata. Mentre io sono già stata ospite nel suo blog e in altri, è la prima volta che ospito qualcuno nel mio. In questi anni ho ricevuto molto, sia in termini di visibilità, sia in consigli e suggerimenti da parte di colleghi scrittori, a cominciare proprio da Maria Teresa, sempre molto gentile e disponile. Sono felice di poter ricambiare e mi piacerebbe che questo post di oggi fosse solo il primo di una lunga serie.
Inoltre, siccome il blog tour del romanzo Come un dio immortale giunge qui dopo numerose altre tappe, dove il libro è stato presentato in molti suoi aspettati e dove molte domande sono state rivolte alla sua autrice, non volendo essere ripetitiva, banale o ridondante ho proposto a Maria Teresa una specie di giochino.
Ho preso il suo cognome è ne ho fatto un acrostico, da cui mi sono ispirata per porle poi alcune domande:
Scrittura
Testo
Esoterismo
Ricerca
Ispirazione

Ma ora bando alle ciance, ho preso sin troppo spazio alla mia ospite.

Scrittura – quando è nata la passione per la scrittura? Qual è il tuo rapporto con la scrittura?
In questo senso sono il solito cliché, visto che amo la scrittura fin da quando ero piccola. Ricordo di aver cominciato scribacchiando una specie di giornalino di casa, poi buttando giù storielle molto brevi. Man mano che crescevo e mi appassionavo alla lettura, è nata sempre più la voglia di creare delle storie più complesse.
Tuttavia, il mio rapporto con la scrittura è sempre stato altalenante, perché ai periodi di scrittura furiosa si alternavano anche fasi di stanchezza creativa e demoralizzazione. Sono ancora oggi alla ricerca di un equilibrio, provando a concentrarmi il più possibile sulla bellezza e la gioia di scrivere e cercando di essere più costante.

Testo – Come un Dio immortale ha 550 pagine, che però si leggono molto velocemente. Quanto tempo ci hai messo per scriverlo? E quando hai sentito che era pronto per la pubblicazione?
Questo romanzo ha avuto una lunghissima gestazione, circa quindici anni, durante i quali ho scritto altre storie. Ogni tanto lo riprendevo in mano e facevo importanti modifiche. Durante l’ultimo anno prima della pubblicazione, sono finalmente riuscita a inquadrare la trama. Da lì il processo della scrittura è stato più lineare. Quando ho scritto gli ultimi capitoli avevo già revisionato molte volte tutto il resto, quindi ero sicura di essere ormai al traguardo. Poco prima della pubblicazione, quando il romanzo era nelle mani dei beta reader, ho avuto la sensazione che fosse arrivato il momento del distacco, di lasciare andare la storia. In questi casi non credo ci siano segnali eclatanti, è un’impressione molto sottile, ma precisa.

Esoterismo – è elemento sostanziale nei tuoi romanzi. Qual è il tuo rapporto con il paranormale? Ci credi, ne sei influenzata o hai il giusto distacco?
La convinzione che esista altro oltre al mondo fisico condiziona inevitabilmente. Però dopo tanti anni in questo campo ho trovato un mio punto di equilibrio, quindi ne sono influenzata ma senza esserne ossessionata. Per scrivere storie condite con il paranormale secondo me serve
necessariamente un po’ di distacco, altrimenti si diventa morbosi e la storia ne risente.

Ricerca – per scrivere Come un Dio immortale quanta ricerca hai fatto e dove (internet, biblioteca, testi accumulati negli anni nella tua biblioteca personale)?
Devo confessare di fidarmi poco di internet per le mie ricerche. O meglio lo uso per piccoli dubbi, questioni spicciole. Ma se si tratta di documentazione vera e propria, di argomenti che costituiscono la base di un romanzo, mi affido ai libri della mia biblioteca personale. Ma anche qui cerco di scegliere con attenzione i testi, perché in campo esoterico si trova tantissima fuffa, tante chiacchiere di persone che non sanno neppure di cosa parlano.
Le ricerche, comunque, sono il pane quotidiano della mia scrittura, anche se poi mi piace elaborare parecchio, abbinandovi elementi di fantasia.

Ispirazione – dove hai preso l’ispirazione per Come un Dio immortale, come è nata la storia?
Lo spunto è nato da un sogno, tanti anni fa, come ho raccontato nel post sulla costruzione della trama ospitato da Serena Bianca De Matteis. Da allora non mi è più capitato di lasciarmi ispirare dai sogni, perlomeno non per un’intera storia, però spesso mi succede di svegliarmi con qualche idea o modifica da fare a ciò che sto scrivendo. Sono convinta che nei sogni la creatività si liberi in un modo meraviglioso.


La trama del romanzo
Aggredito in un parco cittadino, Flavio si risveglia nella baracca di una giovane senzatetto, Lyra. Dopo essersi presa cura di lui per tre giorni, la donna lo manda via in modo brusco.
Tornato a casa, per Flavio nulla è più come prima. Il rapporto con la fidanzata va a rotoli, mentre crescono la passione e l'ossessione per la misteriosa Lyra. Indagando, Flavio apprende che a sei anni è scomparsa da casa senza lasciare tracce. Il suo caso però non è l’unico in città. Negli ultimi vent’anni, altre sei persone sono sparite nel nulla, e tutte erano collegate a un noto scrittore
dell’occulto.
Convinto che Lyra sia scappata da una setta, Flavio è deciso a liberarla dal suo oscuro passato. Ma quando scopre che dietro la sua storia si cela una verità del tutto diversa, comincia a capire di essere anche lui una pedina di un gioco più grande, iniziato cinquant’anni prima. Un gioco che si fa sempre più pericoloso e che lo costringerà a mettere in dubbio tutto ciò che sa della sua vita e della realtà che lo circonda.


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I primi capitoli sono liberamente scaricabili da qui: http://bit.ly/2yEF0Z9