sabato 2 ottobre 2021

A proposito di ambientazioni nei romance


Tempo fa una editor nelle sue tue storie di Instagram disse che i romance debbano essere ambientati all'estero, in grandi città, e i personaggi debbano avere nomi anglofoni, per essere più universali.

Questa affermazione mi ha colpito, tanto che ci sto ancora pensando.
Forse ha ragione. Ma personalmente credo che se tutti gli scrittori si adagiassero a questa idea non nascerebbe mai nulla di nuovo e originale. 

Ho appena scritto un romance che volutamente controverte questa teoria. Il romanzo è ambientato in una piccola area geografica, la Carnia, area a nord-ovest del FriuliVeneziaGiulia. Una zona montana molto bella, perché incontaminata e quasi selvaggia e, ahimè, poco popolata (o forse proprio in questo sta la sua bellezza immacolata?) che soffre di un inesorabile spopolamento e abbandono. Ecco, qui una coraggiosa ragazza, tra mille dubbi e paure, apre un'insolita libreria in uno stàvolo*. E non lo fa all'interno di un centro abitato, lo aprirà molto più fuori in una zona isolata. E qui troverà l'amore, eccetera eccetera, come vuole proprio il genere romance.
Non mi illudo di aver scritto il romanzo del secolo, non sono una grande scrittrice, ma se a farlo fosse una penna degna di questo nome (frase fatta, trita e ritrita 😅) sono certa che ne verrebbe fuori qualcosa di veramente buono e rivoluzionario.

Credo che noi scrittori italiani dovremmo essere orgogliosi del nostro Paese e dimostrare che il sogno americano potrebbe anche diventare il sogno italiano.
Vorrei che si credesse di più in questa nostra Italia.
In fondo Camilleri lo ha fatto con i suoi gialli e la sua Sicilia, e sogno che altri scrittori lo facciano con altre aree geografiche e altri generi. Magari con romance ambientati in montagna!

Voi che ne pensate? Li leggereste romance ambientati in Italia e in luoghi meno alla moda?
 


*(fabbricato rurale tipico della zona, costruito in sassi e legno, dove fino uno a in paio di generazioni fa venivano allocate le bestie al piano inferiore e il fieno per l'inverno al piano superiore)

📸 Il disegno che vedete in fotografia è la stampa della Mappa Parlante®️ realizzata di radiomagia.org
   
  

sabato 22 maggio 2021

Parliamo di... acquisto libri!

Voi come li scegliete?

L'unico metodo che seguo io è... l'istinto!

Davvero, non ho un metodo: a volte mi attira la copertina, altre il titolo, altre volte ancora mi sembra che sia il libro stesso a scegliere me. Dopo averlo preso in mano leggo la quarta, lo sfoglio, lo annuso (e non scherzo, mi capita di farlo veramente!). Non mi pongo limiti di genere, sono molto curiosa e amo sperimentare però quando trovo un autore che mi piace, ne cerco tutti i libri.

Dove li acquisto?

Preferisco la libreria, dove amo perdermi, sfiorare i dorsi dei volumi, guardare le novità, curiosare tra le proposte del libraio e scovare case editrici o romanzieri poco noto o che semplicemente io non conoscevo ancora.

Purtroppo le librerie distano parecchi chilometri da casa mia faccio anche molti acquisti on-line. Anche per questi libri uso la tecnica-non tecnica dell'istinto, che funziona quasi sempre; di solito le delusioni arrivano per quei romanzi che ho selezionato cedendo alle lusinghe di certe recensioni, anche se non mi convincevano fino in fondo.

sabato 2 gennaio 2021

2020: un anno di libri

Immagine by MisticArtDesign (Pixabay License)

Eccoci giunti all'annuale appuntamento che riassume le letture dell'anno precedente.

Ho rispolverato qualche classico, ma anche cercato di leggere nomi non così noti e poi ci sono alcuni saggi.  Insomma, come al solito un po' di tutto, tra i quali ci sono state piacevoli scoperte ma anche grosse delusioni.

Quest'anno ho letto qualche e-book in più, e più corposi di quello che mi concedevo gli anni scorsi. In realtà si è trattato di una necessità, dovuta al momento storico che stiamo vivendo: sono stata in isolamento totale per un mese intero (ahimè purtroppo lontana da casa e dalle mie amate sbilf) e non avendo libri sotto mano ne ho scaricato alcuni sul cellulare (lettura scomoda, ma nemmeno questo è riuscito a fermare la lettrice che è in me!). Approfitto per ringraziare quelle case editrici che questa primavera, rendendosi conto della situazione, hanno concesso la lettura gratuita di alcuni romanzi dal loro catalogo. È stata l'opportunità di conoscere una talentuosissima autrice, che chissà quando avrei incontrato.

Sono felice di constatare che la maggior parte delle mie letture si sono fermate in Italia, che in fatto di scrittori non ha nulla da invidiare alle altre nazioni. Oltre il settanta per cento sono poi penne femminili.

  1. La rilegatrice di abiti, Sibilla Pinocchio;
  2. La vita segreta degli scrittori, Guillame Musso;
  3. La libreria del tempo andato, Amy Meyerson;
  4. Luna nuova, Ettore Perozzi;
  5. Il bordo vertiginoso delle cose, Gianrico Carofiglio;
  6. Ninfa dormiente, Ilaria Tuti;
  7. Il gatto che aggiustava i cuori, Rachel Wells;
  8. C'è un cadavere in biblioteca, Aghata Christie;
  9. Il pranzo di Babette, Karen Blixen;
  10. Il club dei suicidi, Robert Louis Stevenson;
  11. Il cavaliere irlandese, Juliene Osborne-McKnight;
  12. L'annusatrice di libri, Desy Icardi;
  13. Una finestra sul lago, Andrea Vitali;
  14. Se non avessi più te, Loredana Falcone e Laura Costantini;
  15. Questione di Costanza, Alessia Gazzola;
  16. Una salita per amore, Stefania P. Nosnan;
  17. Un colore tira l'altro, Michel Pastoureau;
  18. Self-publishing - Il mestiere dell'autoeditore, Rita Carla Francesca Monticelli;
  19. Amore, Karma e altri garbugli, Fabiana Redivo;
  20. Emergere in Italia, Eleonora Marsella;
  21. La lunga vita di Marianna Ucrìa, Dacia Maraini;
  22. La ragazza con la macchina da scrivere, Desy Icardi;
  23. La prima frase è sempre la più difficile, Wislawa Szymborska;
  24. Fiori di roccia, Ilaria Tuti;
  25. Voglio fare la scrittrice, Paola Zannoner;
  26. La biblioteca di Parigi, Janet Skeslien Charles;
  27. Il museo delle promesse infrante, Elizabeth Buchan;
  28. Come leggere uno scrittore, John Freeman;
  29. Donne che leggono libri proibiti, Lisi Harrison;
  30. La penna d'oro, Carlo Sgorlon;
  31. Il fantasma del lettore passato, Desy Icardi;
  32. Il libro è quella cosa, Nicola Gardini;
  33. Risvolti di copertina, Cristina Taglietti.
E ora ditemi, cosa ne pensate? Abbiamo letture in comune? Avete qualche autore da consigliarmi?


Se vi è piaciuta questa lista, forse vi piaceranno anche quelle degli anni scorsi:


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