Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

mercoledì 20 gennaio 2016

Umore e scrittura

Non riesco proprio a camuffare il fatto di essere una persona lunatica e chi mi conosce di persona lo sa. E se questa condizione influenza, per lo più in maniera negativa, i miei rapporti con le persone che frequento nel mio quotidiano, di certo il mio umore influenza anche la mia scrittura.
Quando sono davvero felice, sembra che la mia testa sia un vulcano di idee e le parole scorrono molto più velocemente. Anche quando sono triste, malinconica o giù di morale riesco a scrivere piuttosto bene, per lo più implementando le pagine del lavoro in corso, magari proprio perché cerco un rifugio dal mio stato d'animo. Quando invece sono presa dalla normalità di tutti i giorni e il tempo trascorre tra impegni vari e famiglia, senza scossoni emotivi, non sono molto produttiva, né in termini di idee né in termini di parole digitate alla tastiera o scritte a penna. Se poi sono in fase quasi depressa, in quello stato in cui non hai voglia di fare niente e nulla sembra ridestarti dal torpore in cui ti trovi, be', in questo caso, proprio la scrittura non esiste.
Mi rendo conto che questa non è una prerogativa mia; grandi scrittori hanno sofferto di importanti malattie emotive: Leopardi in primis (è la una delle prime cose che impariamo a scuola!), Virginia Wolf, Davide Foster Wallace, lo stesso William Shakespeare, Proust, Idro Montanelli...*
A questo punto la domanda sorge spontanea: forse non sono abbastanza meteoropatica?

* fonte: http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/21/Musa_crudele_Esiodo_Rossini_Franzen_co_9_110821021.shtml


4 commenti:

  1. Beh, credo ci siano pro e contro. Io invece credo di non essere affatto influenzato dall'umore... quando scrivo è come se chiudessi una porta e entrassi in una stanza "asettica". Oggi di che umore sei? :-)

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    1. Fortunatissimo! In questi giorni sono molto produttiva!

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  2. Ho notato che il mio umore non influenza la mia scrittura, casomai il contrario. Se un giorno mi capita di avere la luna di traverso, scrivere la raddrizza molto velocemente.

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    1. Cosa c'è di meglio di esercitare la propria passione per raddrizzare una giornata no!?

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