Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

sabato 19 gennaio 2013

4 parole per definire la mia scrittura


Raccolgo ancora una volta la sfida di Daniele Imperi (da questo post), elencando qui di seguito le quattro parole che definiscono la mia scrittura.

SORPRESA: nelle mie storie cerco sempre di mettere un elemento di sorpresa, di solito il finale, quel quid che deve lasciare il lettore a bocca aperta, che lo faccia dire “proprio non me lo aspettavo”.

REALISMO: cerco di raccontare avvenimenti realistici, cose che potrebbero anche accadere nella realtà; il lettore non deve essere a disagio nel leggere situazioni surreali. Per fare ciò per lo più cerco ispirazione nella quotidianità, nel mio vissuto e, forse, anche nelle mie letture, perché come dice Daniele noi siamo anche quello che leggiamo.

PULIZIA: nel senso di italiano corretto e linguaggio pulito. L’italiano deve essere senza errori e la punteggiatura usata come si deve; non c’è niente che odio di più quando leggo un testo grammaticalmente errato o con la punteggiatura usata a casaccio. Nei miei testi troverete anche un linguaccia pulito: non sono né bigotta né una santa (e chi mi conosce di persona lo sa), ma non mi piace scrivere parolacce solo perché ora va di moda; ammetto un certo tipo di linguaggio solo se lo richiede il personaggio, ma sempre centellinando e mai abusando.

SINTESI: e qui son dolori! Credo che un testo non debba annoiare e debba scorrere veloce. Purtroppo mi capita spesso di essere così sintetica da rovinare il testo e diventare “stitica” (come sono stata definita una volta). Questo è un punto su cui sto lavorando e vi garantisco che è faticoso modificare un proprio modo di fare.

5 commenti:

  1. Grazie per aver partecipato :)
    La sintesi è importante, anche se credo dipenda poi dal tipo di storie.

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  2. Sul primo punto concordo...sul secondo mmmm :D

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    1. Lo riconosco, a volte è proprio un limite. Chissà, magari, quando avremmo fatto tutto il percorso che Daniele ha in serbo per noi,e ripensiamo alla nostra scrittura come si è evoluta i quattro punti saranno diversi...

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  3. Sono d'accordo sui primi tre.
    La sintesi?! E di che cosa si tratta? Ah ah ah!
    Ottimi quattro punti, Kinsy!

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    1. Ah, ah! Lo sappiamo tutti che tu non conosci il termine sintesi! :-)

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