Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

mercoledì 17 febbraio 2016

Cosa mi infastidisce nei libri

Ci sono tre cose che mi danno davvero fastidio nei libri e nessuna delle tre ha a che fare con la storia o con lo scrittore, ma solo con le scelte editoriali.

L'assenza di indice, soprattutto quando i capitoli sono intitolati e tanto più quando si tratta di un saggio. Nei romanzi l'indice non è infatti necessario, perché la lettura procede in ordine, dalla prima all'ultima pagina, ma se l'autore ha ritenuto utile intitolare i capitoli, l'indice diventa una specie di riassunto, molto utile al momento dell'acquisto del libro, come una quarta di copertina o l'incipit. Io poi, amo molto vedere come lo scrittore distribuisca la lunghezza dei capitoli: se sono tutti più o meno della stessa lunghezza o se ci sono capitoli più lunghi e altri più brevi. Ma questa è una mania tutta legata alla mia aspirazione di scrittrice.
Se poi il libro in questione è un manuale, l'indice è essenziale. In fondo il manuale è un libro di consultazione, che può e deve essere fruito liberamente. L'assenza di indice, in questo caso, denota non solo mancanza di attenzione nei confronti del lettore, ma anche e soprattutto davanti al lavoro del suo autore.

Quarte di copertine che promettono senza mantenere. Mi chiedo quale vantaggio ci sia. Come scrittrice mi piacerebbe vendere molte copie del mio libro, ma non perché ho ingannato il lettore promettendogli la luna. Un lettore ingannato è un lettore che, anche se porta a termine la lettura del libro, non acquisterà più nulla di quell'autore.

Le note alla fine del volume. Già per loro natura rappresentano un'interruzione alla lettura, se poi per leggerle bisogna correre alla fine del volume che si ha in mano e cercare il riferimento tra diverse pagine... be' personalmente preferisco saltarle, a discapito, forse, di una maggiore comprensione del testo che sto leggendo.

E voi, cosa non amate nei libri?

4 commenti:

  1. Più di tutto le cattive rilegature, con le pagine che si scollano dalla costola del libro.

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    1. Purtroppo le edizioni economiche hanno questo svantaggio...

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  2. Per me lo stesso, soprattutto la 1 e la 3.
    E inoltre gli errori, in alcuni casi non dovuti a disattenzione (se ripetuti per tutto il libro).

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    1. Hai ragione, in certi libri ci sono tanti di quei refusi da essere scandaloso!

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