Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

martedì 28 luglio 2015

Ragno Cocò

Il ragno Cocò non era una ragno come tutti gli altri. Era un ragno vegetariano. Per cui non mangiava altri insetti e costruiva la sua ragnatela solo per fermare piccoli animali e poterli conoscere. Era, infatti, un ragno molto curioso e ansioso di fare nuove amicizie.
Costruì la sua ragnatela sulla finestra di una vecchia casa e vi rimase impigliata una mosca. La poverina cominciò subito a piangere e a chiamare aiuto.
«Non ti preoccupare. Non voglio farti del male!» Cercò di tranquillizzarla il ragno Cocò. Ma la mosca non gli credette.
«Voglio solo conoscerti. Facciamo così: io ti libero e poi tu ti fermi a fare due chiacchiere con me.»
La mosca, ancora in lacrime, fece un cenno di sì con la testa. Il ragno Cocò, come promesso, la liberò. Non fece nemmeno in tempo a slacciare l’ultimo filo, che la mosca volò via veloce.
Il ragno Cocò ci rimase molto male. Costruì, allora, una ragnatela tra i fili dell’erba. Subito vi rimase impigliata una formica. La formica spaventata cercò di liberarsi e chiamò aiuto.
«Non ti preoccupare. Non voglio farti del male!» Le disse il ragno Cocò.
«Non è vero: tu vuoi mangiarmi!» Le rispose la formica battagliera.
«Voglio solo conoscerti. Io ti libero e poi tu ti fermi a fare due chiacchiere con me.»
«D’accordo. Liberami!» Gli rispose la formica.
Il ragno Cocò, ricordandosi della mosca, le chiese conferma: «Mi prometti che non scappi via, appena ti libero?»
«Te lo prometto.»
Ma non appena il ragno Cocò ebbe sciolto l’ultimo filo, la formica si mise a correre e si allontanò veloce, senza voltarsi indietro.
Anche questa volta il ragno Cocò ci rimase male. Decise però di riprovarci e costruì una ragnatela tra due alberi.
Ben presto vi rimase impigliata una farfalla colorata, che non provò a liberarsi perché aveva paura di rovinarsi le delicate ali, ma si mise a piangere disperata.
«Ciao.» Le disse il ragno. «Io sono Cocò e tu chi sei?»
Ma la farfalla in lacrime non gli rispose.
«Non piangere. Non voglio mangiarti, voglio solo fare la tua conoscenza.»
«I ragni mangiano le farfalle…» Sussurrò con un filo di voce la poverina.
«Facciamo così,» le disse il ragno Cocò, «tu mi rispondi e poi io ti libero.»
«Me lo prometti?»
«Promesso. Cocò mantiene le promesse!»
La povera farfalla non aveva scelta, doveva fidarsi della promessa del ragno.
«Io sono una farfalla e mi chiamo Lalla.»
«E dove vivi?»
«Laggiù, tra i fiori.»
«Sembra un bel posto.» Disse ragno Cocò. «È colorato come le tue ali. E cosa mangi?»
«Il nettare dei fiori.»
«Ed è buono?»
«Buonissimo. A me piace davvero molto. Ora mi liberi?»
«Certamente. Cocò mantiene le promesse!»
Quando ragno Cocò sciolse tutti i fili, Lalla volò via. Cocò le urlò dietro: «Grazie per aver parlato con me!»
La farfalla Lalla allora ritornò indietro e gli chiese se aveva voglia di assaggiare il nettare dei fiori. Il ragno Cocò la seguì volentieri e subito i due diventarono ottimi amici.

Se un giorno vi capitasse di vedere un ragno volare sul dorso di una farfalla, saprete di aver incontrato il ragno Cocò e la farfalla Lalla.

8 commenti:

  1. Risposte
    1. È stato scritto per due bimbe di quattro e sei anni...

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  2. Mi chiedevo infatti l'età. Direi che è un bell'affacciarsi al mondo.

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  3. Una bella favoletta, Kinsy, complimenti, parola di maestra d'infanzia. La terrò a mente e la racconterò ai miei bambini. Ne farò anche una filastrocchina. Nel frattempo mi sono unita al tuo interessante blog. Ti aspetto a "casa mia", vieni a trovarmi, se hai tempo e voglia, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi dei miei raccontini all'etichetta: Maestra raccontaci una storia.
    Ciao ciao
    sinforosa

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  4. Una bella favoletta, Kinsy, complimenti, parola di maestra d'infanzia. La terrò a mente e la racconterò ai miei bambini. Ne farò anche una filastrocchina. Nel frattempo mi sono unita al tuo interessante blog. Ti aspetto a "casa mia", vieni a trovarmi, se hai tempo e voglia, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi dei miei raccontini all'etichetta: Maestra raccontaci una storia.
    Ciao ciao
    sinforosa

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    1. Benvenuta nel mio blog e grazie per l'apprezzamento!

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  5. Tenerissimo il ragno Cocò !:)
    Fiaba carinissima complimenti!
    P.S: Anch'io scrivo fiabe, se ti va vienimi a trovare e fammi sapere che ne pensi..:)

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    1. Grazie e ben venuta nel blog. Di solito non scrivo fiabe, ma qualche volta le mie bimbe Mi chiedono di inventare una storia tutta per loro! Passerò sicuramente a dare un'occhiata al tuo blog!

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