Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

lunedì 22 agosto 2016

Scrivere un finale efficace

Ho sempre ritenuto che il finale di un romanzo sia più importante di un buon incipit, perché tira le somme di una (bella) storia, chiudendo tutte le cose in sospeso. Può essere positivo, negativo, a sorpresa o aperto. Però deve essere efficace: è la prima cosa che il lettore si ricorderà del tuo libro. Se non gli piace, quando penserà al tuo libro ricorderà solo che è quello con il finale deludente, senza nemmeno sforzarsi di ricordare cosa lo aveva tenuto incollato nella lettura fino all'ultima pagina.
A volte il finale è la normale conclusione della vicenda e quasi si scrive da solo. Ma, ahimè, ciò non vale sempre. A volte il finale bisogna proprio costruirselo.
Quando scrivo racconti amo pensare prima al finale e poi ci sviluppo la storia attorno (come ad esempio: Il furto della collana victoria e L'infallibile piano di Aldo Ubaldo e Con il vestito di taffetà rosso), perché mi piacciono a sorpresa e spiazzanti. Il romanzo però è diverso, si sviluppano trame diverse, si intrecciano storie differenti, i tempi sono più lunghi e il finale scioccante non si addice a qualsiasi vicenda.
Non ho una grandissima esperienza in fatto di romanzi, perché fin'ora ne ho scritti solo due brevi (Il valore di un libro e 1976 - L'urlo dell'Orcolàt), ma il finale è venuto da solo. Invece ora non so proprio come concludere il romanzo che sto scrivendo. Quando ho iniziato la sua stesura ne avevo uno in mente, ma procedendo l'ho trovato sempre più banale perché sa di "minestra riscaldata". E così mi sono un po' arenata.
A voi come piacciono i finali?
Come li scrivete?

10 commenti:

  1. Ciao kinsy, non ho molta esperienza di scrittura su carta, prevalentemente mi occupo di scrittura per il web; ma sono un lettore vorace (o almeno mi piace pensare di esserlo) e di orribili finali ne ricordo un bel pò. Ergo? Non posso darti un valido consiglio ma posso dirti per certo che ad un orribile finale a sorpresa avrei spesso preferito un mite scontato finale. Spero che il mio commento possa esserti utile ciaooooo

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    1. Benvenuto nel mio umile blog. Un mite finale scontato mi fa un po' tristezza. Perché non un bellissimo finale a sorpresa?!

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  2. Ahahaha ok! Ho esagerato. Un bellissimo finale a sorpresa sarebbe l'ideale per buona parte delle storie; i problemi -dal mio punto di vista, sia chiaro- sorgono quando pur se a sorpresa si tratta comunque di un finale deludente. La butto lì. Per alcune storie vedo più naturale portarsi verso un finale già atteso lasciando semplicemente spazio ad alcune sfumature a sorpresa.

    PS: Grazie per il benvenuto ;)

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  3. So più o meno come voglio concludere la storia, ma non so mai a priori come dovrò arrivarci. Di solito la strada verso il finale si traccia da sola mentre scrivo, ma anch'io ho più esperienza nel campo dei racconti, dove chiudere il cerchio mi viene meno complicato.
    A volte mi capita persino di lasciare la storia lì, sul finire e trovare il finale ideale in un momento di grande ispirazione.

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    1. Però così si rischia di lasciare la storia abbandonata a se stessa...

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    2. Più che abbandonata a se stessa, libera di andare dove vuole.

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  4. Di solito il finale è tra le prime cose che mi vengono in mente, e quando lo sento con intensità di solito dura; altre volte aggiusto la mira durante la stesura, ma difficilmente mi discosto molto dall'idea iniziale, forse perché mi sembra che tutta la storia sia già orientata in quella specifica direzione e venga destabilizzata da un cambiamento radicale. Credo però che ascolterei cosa mi propone la storia, se mi accorgessi di non essere più convinta del primo finale. Ci sono sempre sensi nascosti all'opera quando scriviamo, e zittirli sarebbe un peccato. La tua storia non ti propone alternative?

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    1. Sono dell'idea che la stesura della storia ti porti un po' dove vuole lei. E la mia sembra condurmi al finale che avevo in mente prima di iniziare a scriverla, eppure c'è qualcosa che non mi convince: un finale banale o forse sono io che non riesco a farlo diventare "il giusto finale"...

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  5. dakia.
    I miei finali piacciono, anche nel incipit cerco qualcosa fuori del comune, in fondo i miei romanzi sono storici e in essi faccio una bella insalata di poesia perché non restino sullo stomaco a nessuno, solo a me che non riesco a pubblicare.ma mi consolo postando sui quotidiani.

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    1. Benvenuta sul blog Dakia.
      Quindi sei una giornalista?

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