Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

mercoledì 3 agosto 2016

L'importanza dell'incipit, ma anche no

L'incipit è l'insieme delle battute iniziali di un libro, quelle che ti catturano e ti conducono dentro la storia narrata. Pertanto, l'incipit deve essere coinvolgente ed accattivante. Perché si sa il lettore entra in libreria e legge la prima pagina per sapere se acquistare un certo libro.
O almeno così dicono quelli che ne sanno più di me, quelli che insegnano l'arte dello scrivere, quelli che scrivono bene.
Sarà che io sono sempre stata un po' contro corrente, ma sinceramente a me è capitato tante volte di iniziare un libro e procedere per inerzia per diverse pagine prima di appassionarmi ed immergermi nella storia. Alcuni dei quali si sono poi rivelati (secondo il mio personalissimo gusto) narrazioni meravigliose.
D'accordo, un buon incipit non può che essere un punto in più, ma non credo che sia l'unico elemento valutabile al momento dell'acquisto di un libro. Come non può farlo solo la copertina. Insomma, davanti a tanta scelta in libreria la scelta ricade sulla buona mescolanza di diversi elementi: la copertina, che è il primo elemento che attira, la quarta di copertina, il riassunto sul risvolto interno del volume, l'incipit e la famosa pagina 69.
Personalmente mi faccio attrarre molto dalla quarta di copertina: se non mi piace questa, non guardo più nulla e ripongo il volume sullo scaffale. Invece, devo confessarlo, mi lascio facilmente (troppo facilmente) attirare dalla copertina. Alcuni libri non li vedo nemmeno quando sono esposti nella libreria, salvo poi sapere della loro esistenza in altro modo e rendermi conto che sì, avrei potuto acquistarlo già da qualche giorno.
E voi, come scegliete un libro in libreria? L'incipit è fondamentale in questa scelta?

8 commenti:

  1. Io credo di non aver mai letto un incipit in vita mia prima dell'acquisto di un libro. Quindi è senza dubbio l'ultima cosa che prendo in considerazione per comprare un libro di autori che non conosco. Preferisco affidarmi a quarta di copertina, titolo e copertina stessa. O a qualche riga all'interno letta qua e là.

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  2. Che sollievo! Pensavo di essere la sola a non leggere l'incipit per scegliere se acquistare un libro o meno.
    Il fatto è che si fa un gran parlare dell'incipit, ma credo che a valutarlo e soppesarlo sia solo l'editore a cui viene sottoposto un manoscritto.

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  3. L'incipit non lo leggo quasi mai! Come te, anch'io sono molto molto molto influenzata da copertina e quarta. Però devo dire che un buon incipit mi esalta parecchio. Penso che scrivere un bell'incipit sia più che un favore al lettore, che una tecnica di mercato.

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    1. Si, un buon incipit è come un buon antipasto, ma se non c'è non è che la cena faccia schifo!

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  4. Credo che il problema dell'incipit si presenti nel proporre il romanzo agli editori più che ai lettori. Loro (pare) vogliono essere il più possibile sicuri che chi prende in mano il libro ci resti incollato all'istante. Io di solito apro il libro a caso e leggo qualche paragrafo, unisco le mie impressioni all'attrazione che provo per la copertina e il titolo, e voilà. Magari dopo il libro fa schifo la stesso, ma che vuoi farci.

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    1. Gli editori hanno metodi di valutazione non sempre allineati ai gusti dei lettori, ma questo discorso vale un bel post apposito. Il lettore, dal canto suo, ogni volta che acquista un libro rischia di prendere un abbaglio, ma credo che con il tempo e l'esperienza l'istinto si affini.

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  5. L'incipit secondo me è molto importante però poi il libro deve essere all'altezza. Spesso sembra che tutta la bravura di uno scrittore si concentri in quelle righe e poi...

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    1. Be', allora è meglio un inizio mediocre e un romanzo coinvolgente! ;-)

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