Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

venerdì 8 febbraio 2013

Il silenzio mi uccide

Daniele Imperi ci invita a liberare la nostra scrittura, incitandoci a divulgare i nostro scritti (Rendi la tua scrittura un successo). Personalmente questo è un passo che ho già fatto: ho aperto il mio blog proprio per questo, per farmi leggere e conoscere ad un pubblico il più vasto possibile. Ma non solo, l’ho sempre dichiarato e rimarrà la mia principale motivazione: ho deciso di mettermi in gioco e di pubblicare i miei scritti alla ricerca di critiche e di persone che avessero voglia di smontare i miei racconti pezzo per pezzo; non perché sia masochista, ma perché sono fermamente convinta che solo i giudizi poco bonari ti permettono di crescere e migliorare.
Nell’ultimo mese, ho addirittura creato un e-book scaricabile gratuitamente, convinta che la forma cartacea faciliti maggiormente la lettura. Di questa stampa, poi, ho distribuito un po’ di copie a conoscenti e so per certo che alcune di esse hanno anche girato per altre mani.
Il risultato? Silenzio. Sì, silenzio assoluto non un commento positivo, né tanto meno uno negativo. E vi garantisco che per me questa indifferenza è sinonimo di un pessimo risultato: non sollevare neanche una minima reazione. Tutto questo silenzio sta uccidendo la mia anima di scrittrice!
E visto che ci sono, veniamo alla frase che Daniele di chiede di citare e di fare propria.
A me piace molto l’aforisma di Goethe: “Gli scrittori originali dei nostri giorni non sono quelli che portano qualcosa di nuovo, ma quelli che sanno dire le cose risapute come se non fossero mai state dette”; mentre dovrei farmi propria la frase di Plinio il Vecchio: “Nulla dies sine linea – Non lasciare passare neanche un giorno senza scrivere una riga”.
La prima perché ormai al giorno d’oggi tutto è conosciuto, o conoscibile, da tutti e pertanto sono davvero pochi i temi originali da poter affrontare, ci rimane solo quello di mostrarli in modo insolito, evidenziarne alcuni aspetti o guardarli da un altro lato; la seconda perché farebbe davvero un gran bene alla mia scrittura!

8 commenti:

  1. Angélique per quanto mi riguarda ti leggo con piacere... forse non c'è tempo per commentarti, questo è vero... ma non sentirti affatto isolata!
    VINCENZO

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    1. Grazie, sapere di avere anche un solo lettore che mi apprezzi mi stimola a continuare.

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  2. Il silenzio può essere dovuto al fatto che quelle persone non hanno scelto da sé di leggere il tuo testo. E magari leggono poco.
    Pubblica i tuoi racconti nel blog, partecipa a gare letterarie online e avrai commenti e critiche.

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    1. Sul blog pubblico. Sinceramente di concorsi on line ne ho frequentati alcuni, ma con poco entusiasmo. Riproverò.

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  3. Da parte mia, scusa il silenzio... spero di poter leggere presto il tuo e-book e ovviamente quando lo farò te ne parlerò. Al momento sono in altre faccende affaccendata, purtroppo.

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    1. Non ti preoccupare, mi riferivo a chi so che lo ha già letto. Leggilo pure quando avrai tempo, ma non come un dovere!

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  4. Capisco cosa vuoi dire. E' difficile trovare qualcuno che critichi nel senso costruttivo del termine, a volte è più facile tacere o giudicare senza riflettere. Per quanto mi riguarda, appena possibile, leggerò l'e-book e ti darò la mia opinione.
    Per quel che può valere, è sempre un'opinione in più.

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    1. Ti ringrazio e attendo la tua opinione.

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