Sono una scrittrice esordiente. Sin da giovanissima mi sono cimentata a scrivere racconti. Qui ho trovato uno spazio dove esprimermi, dove postare i miei racconti in attesa del vostro giudizio, ma anche un luogo dove parlare di libri o semplicemente per raccontarvi della mia esperienza come scrittrice; a volte mi permetterò anche di divagare, per fermare un’idea o un momento. Ad ogni modo sarà un luogo dove imparare a scrivere e dove esercitarmi: un taglia e cuci di parole, proprio come un atelier!

mercoledì 4 luglio 2012

Sogno ad occhi aperti


A volte mi piacerebbe che qualcuno di grande, un nome famoso e altisonante, passasse di qua, leggesse quello che ho scritto e mi dicesse sinceramente e spietatamente quello che ne pensa. Certo questo succede solo nei sogni, ed infatti il post si intitola non a caso “sogno ad occhi aperti”. Credo che questi personaggi, se esplorano il web cerchino qualcosa di valido, interessante, che gli dia uno spunto di riflessione su un dato tema, non di certo alla ricerca di qualche scribacchino che si illude di poter, un giorno, affermarsi come scrittore. Ma provate ad immaginare. Pinco Pallo passa di qui, per un’inspiegabile ragione, legge e decide che non può trattenersi e comincia a criticare frase per frase quello che hai scritto. La prima reazione sicuramente sarebbe di sconforto: mi sentirei smontata io, personalmente, pezzo per pezzo. Ma poi prenderei i commenti e cercherei di analizzare, chiedendomi se si tratta proprio di miei limiti invalicabili o se in qualche modo posso porvi rimedio e imparare. Poi, intavolerei un discorso costruttivo direttamente con Pinco Pallo… e si va be’ ora non esageriamo! 

1 commento:

  1. Mi dispiace ma il famosissimo Pinco Pallo è troppo occupato. Comunque io sono venuta per trovare un tuo racconto e smontarlo frase per frase lo stesso! Chi sono io? Nessuno. Lo faccio perché credo nel potenziale di crescita degli scrittori esordienti (una schiera di cui faccio parte da tempo) e nell'importanza di aiutarsi a vicenda. Quindi salta direttamente la fase di sconforto e inizia quella del dialogo costruttivo! Ora cerco un tuo racconto sul blog, come promesso.

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